The Other Side of the Wind, dopo 48 anni esce su Netflix l’ultimo film di Orson Welles

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The Other Side Of The Wind, Netflix
The Other Side Of The Wind, Netflix
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The Other Side of the Wind, una pellicola girata ben 48 anni fa dal luminare Orson Welles, ha dovuto aspettare fino ad oggi per poter avere un pubblico e presto sarà disponibile in streaming su Netflix.

La lunga storia di The Other Side of the Wind

Torniamo indietro nel tempo, al 1970, data in cui Orson Welles chiese a Peter Bogdanovich la collaborazione per una pellicola che richiedeva “un paio di settimane di riprese”. Ci vollero invece quarantotto anni perché la prima di The Other Side of the Wind potesse essere ultimata e vista lo scorso venerdì al Festival del Cinema di Venezia.

Nel 1985, alla morte di Welles, la produzione del film si interruppe e per quarantotto anni nessun finanziamento aveva ridato vita alla produzione del celebre regista, finché il produttore Frank Marshall ha deciso di prendere in mano il lavoro del 1970. Il gigante dello streaming Netflix decise di finanziare il progetto un anno fa e lo scorso venerdì The Other Side of the Wind ha avuto la sua prima al celebre festival veneziano.

The Other Side Of The Wind vanta la regia di Orson Welles

The Other Side of the Wind ci presenta atmosfere inquietanti, manichini, ambienti tetri e surreali. La trama racconta una festa data dal regista Jake Hannaford e lanciata in onore di Hannaford dalla sua amica Zarah Valeska, interpretata da Lilli Palmer. Le vicende sono seguite tramite lo sguardo dei presenti in oltre 100 ore di pellicola, con alcune parti a colori e altre in bianco e nero, girate in 35 o 16 millimetri o in Super 8. La pellicola è stata letteralmente ricostruita a suon di collage, col timore di “non avere abbastanza materiale per dar vita a qualcosa che avesse un minimo di senso”, come ha dichiarato Marshall al New York Times.

Il film sarà disponibile dal 2 novembre su Netflix e in alcuni cinema, con i suoi 122 minuti recuperati dal materiale grezzo in collaborazione con Beatrice Welles, figlia di Orson. Il lavoro finale è stato definito da molti brillante, caotico ed esasperante come ci si aspetterebbe, con molta lussuria tragicomica e battute sdolcinate sui nativi americani e gli omosessuali. Si tratta di un’immagine affascinante di un particolare periodo del cinema americano in cui l’età dell’oro di Hollywood stava per lasciare il posto alla New Wave.

italiamedia