Quarto Grado diretta 12 aprile 2019: Catania, violenza di gruppo. Salvo, Roberto e Agatino in carcere

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Quarto Grado Salvo, Roberto e Agatino accusati di violenza sessuale di gruppo
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Ancora uno stupro di gruppo stavolta in Sicilia, arrestati i tre del branco, con Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi in prima serata su Rete Quattro

Quarto Grado: diretta tv e streaming

Ben undici telefonate al pronto intervento senza ricevere risposta. Il dramma della turista americana diciottenne stuprata da un branco di tre ragazzi a Catania sarà al centro della nuova puntata di Quarto Grado in diretta questa sera in tv venerdì 12 aprile 2019 dalle 21.15 su Rete 4 con Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Il programma può essere seguito anche da pc, tablet e smartphone in live streaming su Mediaset on Demand.

Quarto Grado in diretta: violenza di branco a Catania

Il Tribunale del Riesame ha confermato la misura cautelare in carcere per Salvo, Roberto e Agatino, i tre ventenni catanesi che nella notte tra il 15 e il 16 marzo scorso avrebbero abusato sessualmente di una studentessa americana sul lungomare di Catania. Determinanti – secondo l’accusa- i materiali video e audio di quella notte rinvenuti sul telefonino della ragazza e le numerose chiamate al 112 partite quella notte, in cui la studentessa avrebbe cercato di chiedere più volte aiuto. In attesa di conoscere le motivazioni del dispositivo del tribunale, gli avvocati dei tre giovani ribadiscono che “esiste un’altra lettura dei fatti”.

Quarto Grado 12 aprile 2019: gli altri casi

A Prato confermati gli arresti domiciliari per l’operatrice 31enne accusata di aver abusato del suo allievo 13enne da cui avrebbe avuto un figlio. La donna ha ammesso di avere bisogno di cure e ha chiesto di essere seguita da uno psichiatra. La donna, ora ai domiciliari, aveva sì ammesso i rapporti sessuali, ma messi in pratica solo dopo il compimento del quattordicesimo anno del ragazzino.

Aggiornamenti su Gianfranco Zani, in carcere a Pavia: su di lui pende l’accusa di omicidio volontario del figlio Marco, soffocato in casa a Mantova a seguito di un incendio doloso. Zani si dichiara innocente. Le indagini preliminari non sono ancora chiuse, solo allora verranno formalmente indicate le possibili responsabilità. Oggi parte per Zani il processo parallelo per maltrattamenti in famiglia al tribunale di Mantova. L’uomo si è presentato in aula. Non sembra smagrito, camicia di jeans e maglietta bianca. La moglie Silvia non lo vedeva dal giorno del rogo, era il 22 novembre scorso, il pomeriggio in cui è morto il loro bambino. Silvia ha cercato di non guardarlo ma tremava ed era fortemente provata.

italiamedia