Passaggio a Nord Ovest Mattina 11 agosto 2018: la storia del Vittoriano a Roma

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Vittoriano protagonista con Alberto Angela

Anche Repubblica Democratica del Congo, città Inca e la strada di Kerouac nel doppio appuntamento mattutino con Alberto Angela su Rai 1

Passaggio a Nord Ovest diretta e streaming

Il sabato comincia presto per gli appassionati di Alberto Angela ed il suo Passaggio a Nord Ovest. Sabato 11 agosto 2018 su Rai 1 a partire dalle 8:25 e poi alle 9:35 si conoscerà da vicino la storia del Vittoriano, in piazza Venezia, a Roma ma non solo tanti viaggi magnifici scoprendo la storia e la tradizione del mondo. Il programma sarà visibile anche in streaming, da pc, tablet e cellulari su www.rai1.rai.it mentre on demand, gli episodi sono visibili su Rai Replay.

Passaggio a Nord Ovest: Alberto Angela da Roma in Perù

Nella prima puntata, in onda alle ore 8:25 Alberto Angela ci racconterà da vicino la storia del Vittoriano, in piazza Venezia, a Roma. Il monumento, eretto in onore di Vittorio Emanuele II, primo Re d’Italia, oggi ospita numerose e prestigiose mostre d’arte.
La Repubblica Democratica del Congo è ancora oggi uno dei paesi più grandi e tormentati del continente africano, lacerato da dittature e guerre civili.
In Perù, una città Inca sepolta sotto le sabbie del deserto ha intrigato gli archeologi per più di 100 anni. Facendo ricerche sul sito da più di 20 anni, l’archeologo Peter Eeckhout è giunto alla conclusione che questa città accogliesse il più grande pellegrinaggio dell’Impero Inca.
La costa belga, 65 chilometri di ampie spiagge attraversate da un tram che collega tutte le città e le località costiere. Lungo questo percorso si intrecciano le storie di caratteristiche pescatrici di gamberetti, di pescatori a cavallo, di vecchi lupi di mare, di un ristoratore esperto in cucina locale e di Padre Paul, capitano sacerdote di una nave-chiesa ormeggiata nel porto di Anversa.

Passaggio a Nord Ovest in Florida

A seguire, alle 9:35 Alberto Angela partirà per una lunga esplorazione in continenti lontani, in remote epoche della storia e farà assistere a fenomeni naturali spettacolari. Quando, nel 1957, Jack Kerouac scrisse “On the road” era ancora uno scrittore poco conosciuto. Mettersi sulle orme di Kerouac, oggi, a distanza di tanti anni, oltre che un omaggio al grande scrittore, vuole essere anche il modo per capire se sulla sua “strada” è rimasto qualcosa di lui e se è ancora possibile incontrarci i suoi vagabondi e i suoi “angeli di desolazione”.

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