Sport in tv: dove guardare il Gran Piemonte e il Lombardia

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Vincenzo Nibali

Torna il grande ciclismo oggi, venerdì 2 ottobre, con la seconda delle tre corse del trittico che chiude la stagione

In diretta su Raisport1 alle 18 (preceduto dalla replica della Milano-Torino di ieri) c’è il Gran Piemonte, la corsa che dopo 3 anni di stop sostituisce il Giro del Piemonte. Occhi puntati su Aru, il grande favorito: il vincitore della Vuelta è una delle stelle della gara che si sviluppa nella zona del Canavese. Partenza da San Francesco al Campo e arrivo a Ciriè dopo 185 km. L’ultima edizione è stata disputata nel 2012 – da Fossano a Biella – con la vittoria di Rigoberto Uran.

Quella di quest’anno è la 99esima edizione.  Il tracciato della semiclassica organizzata da Rcs si presenta interessante, con una prima parte piuttosto semplice e una seconda con la salita di Alice Superiore e gli strappi di Rocca Canavese e Buretta che potrebbero smuovere le carte e favorire qualche attacco. Tra le tre prove è quella che si presta maggiormente agli uomini veloci, tuttavia non è da escludere un finale incerto.  percorso avrà una prima parte pianeggiante e una seconda parte più vivace, con due strappi in salita ad Alice Superiore (7 chilometri con una pendenza media del 5%) e Prascorsano (4 chilometri con una pendenza media del 4%).

Domani poi, sempre con diretta su Raisport1, gran chiusura con la 109esima edizione del Lombardia, ultima tappa del World Tour, che si disputerà da Bergamo a Como.  Venticinque le squadre iscritte alla “Classica delle foglie morte”, che quest’anno prevede una lunghezza di 245 chilometri. Ci sarà Vincenzo Nibali, ci sarà Purito Rodriguez, vincitore nel 2012 e nel 2013 (e terzo nel 2011) e ci saranno tutti i ciclisti di interessati a raccogliere punti World Tour.

Nonostante le due salite nella parte iniziale (Colle Gallo e Colle Brianza) la parte più difficile e spettacolare è senza dubbio quella finale: negli ultimi 64 km i corridori dovranno infatti affrontare due celebri salite, il Ghisallo prima, salita da Bellagio, e il leggendario Muro di Sormano, due chilometri ripidissimi che conducono a 1189 metri,  con pendenze massime che superano il 25% fino a sfiorare il 30%. Infine, pochi chilometri prima del traguardo a Como, attraverso strade strette e tortuose, ancora le salite di Civiglio e San Fermo, l’ultima a 5 km dal termine, affrontate entrambe dalla parte più impegnativa. L’ultima occasione per una rivincita dopo i Campionati del Mondo.

italiamedia