Stasera a Diario Civile, la storia del giornalista Giovanni Spampinato

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Giovanni Spampinato
Giovanni Spampinato

Questa sera, su Rai Storia, Diario Civile racconta il coraggio del giornalista Giovanni Spampinato, ucciso a soli 26 anni a causa delle sue indagini sul malaffare in Sicilia

Diario Civile, in onda stasera su Rai Storia alle 21.30, racconta la storia di Giovanni Spampinato, appassionato e coraggioso giornalista, corrispondente da Ragusa del quotidiano palermitano L’Ora, ucciso ad appena 26 anni a causa delle sue indagini scomode, sul malaffare siciliano.

La puntata, dal titolo Il rumore delle parole, è stata curata da Fabrizio Marini e sarà introdotta da Franco Roberti, Procuratore nazionale antimafia. Poi si passerà al racconto vero e proprio della vita e della morte di Giovanni Spampinato, il cui lavoro investigativo era legato alla crescita economica di Ragusa, diventata centro nevralgico dello sviluppo del malaffare siciliano, soprattutto dopo la scoperta di giacimenti di petrolio avvenuta nel dopoguerra.

La città, in breve, diventa crocevia di traffici illeciti di armi e droga, rapporti con la mafia, e anche luogo centrale dell’eversione di destra degli anni Sessanta, con campi di addestramento di tipo paramilitare creati da organizzazioni neofasciste. Giovanni Spampinato viene ucciso nel 1972, mentre sta investigando sull’omicidio dell’antiquario Angelo Tumino, un caso che coinvolgeva anche le più alte cariche della città. “Assassinato perché cercava la verità”, titolerà L’Ora, il giorno dopo il suo omicidio.

A raccontare la storia di Giovanni Spampinato contribuiranno anche le importanti testimonianze di Agostino Fera, ex Procuratore di Ragusa; i giornalisti Mario Genco, Franco Nicastro, Luciano Mirone e Carlo Ruta; Giorgio Chessari, politico del Pci ragusano; Marco Tumino, figlio di Angelo Tumino; Umberto Di Giovanni, avvocato e amico di Giovanni Spampinato e il fratello Alberto Spampinato.

italiamedia